Intervista esclusiva del quotidiano La Serenissima all'Ambasciatore della Federazione Russa Sergey Razov

Intervista esclusiva del quotidiano La Serenissima all'Ambasciatore della Federazione Russa Sergey Razov

Pochi giorni fa, lo scorso 9 maggio, il popolo russo ha celebrato la vittoria nella Grande Guerra Patriottica che ha liberato tutta l'Europa dall'oppressione nazista. Oggi, però, quella determinante alleanza sembra solo un vecchio ricordo e i rapporti attuali fra le due realtà sono addirittura turbati, oltre che da frequenti tensioni, da un embargo economico. Che lezione deve dare alle parti in causa il grande successo della collaborazione in campo vaccinale fra Federazione Russa e Repubblica di San Marino?

La sua domanda è composta da due parti. Risponderò nell'ordine.

Ha ragione, qualche giorno fa abbiamo celebrato una grande festa nel nostro paese – il Giorno della Vittoria. Grazie al ruolo decisivo dell'Unione Sovietica e al sacrificio dei cittadini sovietici, oltre 27 milioni dei quali morirono in quella guerra, tutta l'Europa fu liberata dal nazismo. È quindi ancora più doloroso osservare oggi che certi Stati, liberati proprio dall'esercito dell'Unione Sovietica, esaltano le divisioni hitleriane, abbattono i monumenti agli eroi-liberatori e in generale intraprendono azioni ostili nei confronti del nostro paese. Non dobbiamo consentire alcun tentativo di revisionismo storico.

L'esperienza della seconda guerra mondiale ha confermato che sono stati gli sforzi di tutti i paesi e popoli in lotta contro il comune nemico a condurci alla vittoria. Le truppe americane e britanniche liberarono l'Italia e aprirono il Secondo Fronte. Gli alleati prestarono anche un enorme aiuto all'Armata Rossa, fornendole materie prime, cibo, munizioni ed equipaggiamento. Solo unendoci è stato possibile schiacciare la forza del male, che aveva come obiettivo lo sterminio di interi popoli.

L’unione delle forze contro il nemico comune è un tema ancora attuale nel contesto delle sfide e delle minacce contemporanee. La pandemia di coronavirus, del quale nessuno, poco più di un anno fa, si sarebbe aspettato l’ impatto devastante su tutti gli aspetti della vita umana, rimarrà, in una prospettiva a medio termine, una delle maggiori minacce.

Come ai tempi della seconda guerra mondiale, si tratta di salvataggio di milioni di vite umane. Oggi questa nuova sfida ci ha dato una lezione importante: neanche le potenze più forti sono in grado, da sole o con un ristretto gruppo di sodali, di contrastare questa peste del XXI secolo. Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin lo ha sostenuto ripetutamente, chiedendo di unire gli sforzi a base di un dialogo paritario e rispettoso.

In questo contesto, la positiva esperienza di cooperazione nella lotta contro la pandemia tra il paese più grande e una delle nazioni più piccole in termini di territorio e popolazione conferma ancora una volta che risultati significativi possono essere raggiunti solo mettendo da parte le considerazioni geopolitiche e agendo, parlando in termini militari, come un fronte unito.

I sammarinesi sono un po' preoccupati dalle voci di un possibile non inserimento del vaccino “Sputnik V” fra quelli contemplati nel “passaporto vaccinale” italiano ed europeo. E' concreto il rischio che ciò accada, nonostante lo stesso vaccino sia stato utilizzato anche da alcuni paesi membri dell'Ue?

Mi è difficile giudicare i piani dell'Unione Europea per quanto riguarda la procedura di riconoscimento del vaccino russo e la sua inclusione nella lista del "passaporto vaccinale". Vorrei solo ribadire che non imponiamo nulla a nessuno. Il vaccino russo Sputnik V è riconosciuto in 65 paesi con una popolazione di oltre 3,2 miliardi di persone. Imporre misure restrittive sulla circolazione dei cittadini tra diversi paesi in base al tipo di vaccino che hanno usato, penso che sarà d’accordo con me, è gravido di discriminazione.

Potrebbe, questo successo, essere il primo passo di future, importanti e inedite collaborazioni fra i due Stati? In che comparti, ciò, potrebbe avvenire?

La Russia e la Repubblica di San Marino sono legate da relazioni di lunga data, reciprocamente vantaggiose e favorevoli. La visita del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov nel marzo 2019 ha rafforzato questi legami, dando un forte impulso al loro ulteriore sviluppo.

Apprezziamo il fatto che la Repubblica di San Marino non abbia aderito alle sanzioni antirusse dell'Unione Europea. Di conseguenza, anche la Federazione Russa non ha imposto misure restrittive di ritorsione. Le forniture di carne e latticini sammarinesi al nostro paese continuano e aumentano. Alla fine del 2020 presso la Repubblica di San Marino è stato accreditato un rappresentante commerciale della Federazione Russa. Con il consenso del Congresso di Stato della Repubblica di San Marino è stata istituita la carica di Console onorario della Russia a San Marino. Attualmente stiamo lavorando all’Accordo sull'abolizione del regime dei visti tra i nostri paesi.

Ambasciatore, lei, anche per i prestigiosi incarichi diplomatici che ha rivestito nella sua carriera, è un profondo conoscitore delle dinamiche internazionali, sia politiche che economiche. San Marino vive un momento economicamente difficile e attraversa un momento delicatissimo della sua storia. Ha contratto un debito importante e deve rifondare profondamente sia la sua economia che il suo rapporto con l'Ue, così come è oggi fortemente penalizzante per lo sviluppo del Titano. Cosa si sente di consigliare in tal senso ai sammarinesi, anche alla luce di un annoso dibattito interno che oppone favorevoli e contrari all'adesione all'Ue?

Qui sarò breve. La prima legge della diplomazia classica è la non interferenza negli affari interni di altri Stati. Un ambasciatore per definizione non può dare consigli né raccomandazioni in merito ai rapporti di San Marino con i paesi terzi. La partecipazione a organizzazioni internazionali e ad associazioni d'integrazione è un affare sovrano dello Stato sovrano di San Marino. In ogni caso, siamo interessati e apprezziamo molto la realizzazione da parte del vostro Paese di un linea di politica estera indipendente ed autonoma.

Visiterà, o sarà presto ospite a San Marino?

In pratica vengo quasi regolarmente a San Marino in occasione della cerimonia di investitura dei Capitani Reggenti della Repubblica. Si tratta di un evento davvero emozionante e pittoresco, che dimostra la forte tradizione di statualità della più antica Repubblica d'Europa. Ho intenzione di farlo anche il prossimo autunno.

Grazie.


"La Serenissima", 13.05.2021