Saluto dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov alla videoconferenza “Russia e Italia: Uniti nello spazio”
12 aprile / 2021

Saluto dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov alla videoconferenza “Russia e Italia: Uniti nello spazio”


Vorrei salutare tutti i partecipanti alla videoconferenza “Russia e Italia: Uniti nello spazio”.

Questo evento si svolge alla vigilia non solo della Giornata d’astronautica che tradizionalmente viene festeggiata in modo solenne nel nostro Paese, ma di una ricorrenza importante - del 60-mo anniversario del primo volo del cosmonauta sovietico Yuri Gagarin nello spazio. Vorrei esprimere i miei auguri in occasione della festa in arrivo a tutti i coinvolti e soprattutto al cosmonauta russo Alexander Alexandrovič Skvortsov e al suo collega italiano, l’astronauta Luca Parmitano che partecipano all’incontro odierno e hanno passato insieme in orbita terrestre, se non mi sbaglio, oltre 200 giorni.

Il primo volo umano nello spazio 60 anni fa ha dato via libera all’esplorazione dei nuovi orizzonti, ha rappresentato un vero sbalzo della scienza sovietica, ha riconfermato che l’uomo è capace di fare quello che prima sembrava irrealizzabile. Ricordo benissimo l’entusiasmo con il quale io, allora ragazzo, ho preso questo evento storico insieme ai milioni di persone in tutto il mondo. Da allora nello spazio sono andate oltre 500 persone da 40 paesi del mondo. Lo spazio è diventato davvero quello che ha unito gli stati e i popoli nel desiderio di esplorare del nuovo che prima era sconosciuto.

La collaborazione nel campo spaziale tra la Russia e l’Italia gode una ricca storia e rappresenta un importante indirizzo della cooperazione tecnico-scientifica tra i nostri Paesi. Si tratta dei lavori congiunti di ricerca scientifica orbitale e dell’organizzazione dei voli pilotati e non pilotati nello spazio.

Una pagina brillante della storia di astronautica pilotata erano i voli spaziali degli italiani Paolo Angelo Nespoli nel 2010 e 2017, Samanta Cristoforetti nel 2014 e Luca Parmitano nel 2013 e 2019. Non abbiamo dubbi che un grande futuro professionale spetta anche ad un altro cosmonauta italiano Walter Villadei che ha seguito un corso di addestramento al Centro di preparazione di cosmonauti “Y.A.Gagarin”.

La cooperazione russo-italiana si svolge non solo nell’ambito bilaterale ma anche nell’ambito di diversi programmi internazionali. Attualmente gli specialisti dell’ente pubblico “Roskosmos” partecipano al programma dell’Agenzia spaziale europea “ExoMars-2022” nel quadro del quale all’azienda di Torino si sta assemblando il modulo russo della navicella che si pianifica di inviare su Marte già l’anno prossimo dal cosmodromo Baikonur.

Trattiamo con rispetto l’elevato prestigio mondiale dei partner italiani nell’ambito delle tecnologie spaziali, riteniamo molto significativo il loro contributo allo sviluppo dell’astronautica internazionale e ovviamente confidiamo di proseguire e approfondire la cooperazione articolata reciprocamente vantaggiosa.

Esprimo di nuovo le mie congratulazioni ai partecipanti al seminario in occasione della Giornata d’astronautica e auguro felice lavoro congiunto.

Grazie dell’attenzione.