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A Verona l'Ambasciatore Razov ha aperto il convegno scientifico «Chi ha vinto realmente la Seconda Guerra Mondiale?»

Il 21 ottobre a Verona si è svolto il convegno scientifico «Chi ha vinto realmente la Seconda Guerra Mondiale?» che è stato aperto dall’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergei Razov.

L’Ambasciatore Razov: “Purtroppo nelle nuove generazioni osserviamo un abbassamento delle difese immunitarie contro il nazismo, gli eventi della Seconda Guerra Mondiale per i nuovi cittadini non sono che pagine di storia. In una serie di paesi si osserva un fenomeno macroscopico: un tentativo palese e sfrontato di distorcere la storia, di presentare come bianco ciò che è nero e viceversa. I veri storici, gli studiosi possono dare una valutazione imparziale dei fatti e il nostro dovere civico è quello di salvaguardare la verità storica per le future generazioni. <…> Quando ero ambasciatore in Polonia, sono stato nell’ex campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e quell’unica visita mi è bastata per capire che cos’è il nazismo e cos’è l’ideologia dell’odio. Non riuscirei a tornarci una seconda volta…”

Nell’ambito della conferenza si è svolta anche la cerimonia di consegna delle medaglie «Per meriti nel perpetuare la memoria dei difensori della Patria caduti» del Ministero della Difesa russo ai ricercatori – il prof. Mikhail Talalay (l’autore del libro «I partigiani sovietici nel Veneto: uno sguardo dal nuovo secolo»), la dott.ssa Marta Tongiani («Per volere del cuore») e il prof. Massimo Eccli («I partigiani sovietici in Italia»). Grazie al loro lavoro scrupoloso è stato possibile trovare i numerosi nomi dei partigiani sovietici, prima ignoti, nonché i luoghi della loro sepoltura.